Dritte e consigli per la Tunisia

on March 4, 2015 with 0 and 0 in category Photos
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La dogana

Una volta sbarcati in Tunisia vi aspetta una coda interminabile per sbrigare le pratiche doganali. Queste consistono nel ricevere un timbro e registrare la targa della moto sul passaporto del conducente. E’ necessario il libretto della moto. Arrivati al controllo, dovete andare all’ufficio di cambio valuta e prelevare 30 dinari per ogni moto e per ogni persona che passa la frontiera e acquistare allo sportello limitrofo, chiamato KASSA, il corrispondente francobollo. Per entrare è richiesto solo quello della moto, quelli per le persone sono richiesti in uscita.

 I Rischi

 La targa della moto è scritta sul vostro passaporto e sul loro computer, questo significa che dovete lasciare il paese con lo stesso mezzo con cui siete entrati. Esiste la possibilità di lasciare la moto in una sorta di fermo giudiziario in caso abbiate necessità di partire per altri motivi, ma al tentativo di andarvene senza moto vi vedrete fare la richiesta di una somma parti al doppio del valore del mezzo secondo delle loro fantomatiche tabelle. Questo significa che nel caso remoto di furto del mezzo siete abbastanza fritti e vi servirà l’assistenza dell’ambasciata. Il caso di furto di moto in Tunisia è molto remoto tuttavia, le regole di buon senso che valgono da noi, valgono anche li. Ogni albergo in cui troverete posto dovrà avere un parcheggio chiuso e custodito. Comunque il rischio è veramente basso e ci si sente molto al sicuro.

 La moto

Partire con la moto in perfetta efficienza mi pare scontato. Bucare una gomma sembra non essere così raro, a noi non è capitato, ma a 2 su 50 motociclisti incontrati li e’ accaduto. Gommisti ce ne sono tanti, ma non avranno le camere d’aria della vostra misura. Se siete in gruppo e magari fate fuoristrada, uno capace e con gli attrezzi non guasta.

L’autonimia della benzina non è stato un grosso problema per noi che abbiamo un serbatoio solo da  200km. Se di più è meglio. Tra Matmata e Douz non ci sono distributori, l’unico spaccio è a Ksar Ghilene.

Pickup e carri attrezzi in grado di aiutarvi in casi gravi ce ne sono tanti, i prezzi sono trattabili.

 Le prenotazioni

 

Prenotare da singoli per telefono, il giorno prima, come facevamo noi è abbastanza inutile. La disponibiltà delle camere è alta e sopratutto al sud neanche appuntano la prenotazione. Passare per un’agenzia tunisina vi consente di avere un po’ di sconto rispetto al prezzo al desk, ma vi blocca le date degli spostamenti, valutate. I costi degli alberghi 3-4 stelle ocillano tra i 35 e 100 euro. A kairouan, se avete bisogno, chiamate l’hotel AMINA, a Matmata l’hotel EL Berber. A Tamerza l’hotel palace è chiuso per ristrutturazione, tornate a Touzer.

 Le guida e le persone

Quasi ovunque verrete avvicinati da guide che vi offriranno i loro servigi. Gli alberghi solitamente hanno le loro. In generale costano poco e sono affidabili, ma al solito, fate valere sempre il buon senso e concordate il prezzo prima. Noi abbiamo fatto questa scelta poche volte, ma con loro è stato molto più facile visitare i posti e introdurci dove desideravamo.

Nelle città vi proveranno a vendere di tutto dalla droga ai soldi. Le pene sono severissime anche per chi solamente si accompagna o si trovi in un luogo ove vengono consumati stupefacenti, e in quel caso nessuno vi potrà aiutare.

 Le piste

 

Fare fuoristrada è uno degli scopi principali di un viaggio così. Noi eravamo soli, e con il GPS fuori uso, per questo non ci siamo mai spinti oltre quello che non avremmo potuto coprire a piedi in una giornata di marcia in caso di guasto. In due o tre diventa tutto un gioco. E’ facile orientarsi sulle strade e le piste sono quasi sempre facili. Guidare sulla sabbia è più semplice di quello che sembra, prendete coraggio e aprite il gas.

 Le mappe

Garmin vende la sua mappa topografica della tunisia a 140 euro sul sito. Esistono diverse alternative gratuite di mappe stradali utili per sapere all’incirca dove vi troviate. Di tracce sulle piste, tra gli amici e la rete, ce ne sono un’infintà. L’unica cosa, mi raccomando, non fate come noi, tenete il vostro GPS ben attaccato alla moto, perche’ senza diventa antipatico.

 

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